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Nelle gelide terre del Nord, Hilda sacerdotessa di Odino, il dio di Asgard, viene resa prigioniera di una strana forza, e raduna attorno a se i sette leggendari God Warriors (I Cavalieri Divini).
Il gold saint del Toro, Aldebaran, viene attaccato e sconfitto da Mizard, uno di loro, che si reca persino da Saori con l'obiettivo di ucciderla. Tutti i bronze saint a guardia della dea vengono facilmente sconfitti. Arrivano anche Seiya e Shun, con le nuove armature forgiategli dai Cavalieri d'Oro dopo che quelle vecchie erano andate distrutte alle 12 case. I due vengono sconfitti, ed arriva sul campo anche Ikki, che si prepara a lottare, ma viene nuovamente interrotto da Seiya, che questa colpisce il god warrior. Mentre lo scontro continua, arrivano anche Hyoga e Shiryu, e Mizard si ritira. Insospettita dello strano comportamento di Hilda, che ha mandato un suo saint per farla uccidere, Saori manda Hyoga ad Asgard per scoprire l'accaduto, e questi ritorna con Flare (la sorella di Hilda) che spiega ad Atena come la sacerdotessa sia completamente cambiata a causa di uno strano anello, che Saori scopre essere l'anello del Nibelungo, che da un potere malefico a chi lo indossa. A causa del fatto che Hilda non celebra più Odino i ghiacci di Asgard si stanno sciogliendo, e così Saori prende il suo posto. Ma se entro l'arrivo della notte Hilda non celebrerà Odino, la dea morirà. I nostri bronze saint iniziano così un'altra corsa contro il tempo (e soprattutto contro i cavalieri di Asgard) per salvare Atena.
Il primo nemico sulla loro strada è Thor che coinvolge Seiya in una dura battaglia. Dapprima il bronze non riesce ad avere la meglio, ma grazie all'arrivo di Shiryu (che gli svela che per distruggere l'anello si ha bisogno dei sette zaffiri incastonati nelle sette armature di Asgard), riesce a sconfiggere il gigante e recuperare il primo zaffiro.
I saint così si separano, ed il secondo a combattere è Shiryu, che affronta Luxor, guerriero orfano, cresciuto con i lupi e dalla triste storia, che Shiryu sconfigge amaramente.
Il terzo scontro è tra Hyoga e Artax, che controlla sia le energie fredde che quelle calde. Questi è innamorato di Flare, e crede che Crystal l'abbia convinta a seguire Atena. Dopo una dura lotta, in cui Flare cerca anche di proteggere Hyoga, Artax viene battuto dal Sacro Acquarius lanciato dal saint del cigno, che però, come Shiryu, non gioisce affatto della sua vittoria, perchè ha ucciso l'amato di Flare, ed ha spezzato un amore che stava per nascere.
Subito dopo Shun affronta Mime, cavaliere dotato di un'arpa con cui suona una melodia tristissima. Apparentemente debole, sconfigge invece in breve tempo Shun, che viene soccorso da Ikki. Il saint di Phoenix scopre la triste storia di Mime, che ha ucciso il suo maestro Folken, perchè lo credeva essere suo padre ma invece era l'assassino dei suoi genitori. Mime si priva dell'armatura e continua a combattere per dovere di difensore, ma ha la peggio. Prima di morire spera di poter rivedere Phoenix nel paradiso dei cavalieri, e li poter essere suo amico.
Intanto Marin (Castalia) si è recata ad Asgard per aiutare i bronze saint, ma è stata abilmente ingannata da Megres, il più malvagio e astuto tra i cavalieri di Asgard, che l'ha imprigionata in una bara di Ametista. Il vero piano di Megres, che è l'unico a conoscenza di ciò che è accaduto a Hilda, è di rubare i sette zaffiri per poter prendere il suo posto. Così attira in trappola anche Seiya, che sconfigge ed imprigiona come Castalia nella bara di Ametista. Poi arriva anche Hyoga che sta per essere sconfitto ed imprigionato, ma viene salvato da Shiryu, che può difendersi con il suo scudo. Grazie anche all'aiuto del suo maestro Dauko il saint del Dragone riesce ad avere la meglio, e Seiya e Hyoga, finalmente liberi continuano il cammino, mentre lui sviene esanime.
Shun giunge al palazzo, dove viene ostacolato da Mizar, il cavaliere che aveva già sconfitto Aldebaran del Toro ed aveva tentato di uccidere Saori. Shun riesce a battere Mizar con la Nebula Storm, ma poi Shaina lo avverte che egli è dotato di una stella doppia, ed è protetto dal suo gemello ombra che è Alcor. Questi elimina in un attimo Shun e Shaina, ma interviene Ikki, ripresosi dalla scontro con Mime, ad affrontarlo. Ikki scopre che Alcor odia suo fratello, perchè da piccolo è stato abbandonato dalla sua famiglia (in quanto secondo la tradizione di Asgard non si possono avere due figli) e perchè gli ha rubato il posto di cavaliere, essendo stato scelto da Hilda, e costringendolo a diventare la sua ombra. Con il fantasma diabolico Ikki scopre che in realtà Alcor ha sempre voluto bene a Mizar, perchè lo ha sempre difeso e aiutato nei momenti di difficoltà (è stato proprio Alcor a colpire Aldebaran del Toro alle spalle). Alla fine Alcor si pente e prende il fratello con se, per ritornare dai suoi genitori.
I bronze saint hanno ora via libera, ma l'ultimo e più potente cavaliere da affrontare è Orion. Egli è quasi invulnerabile, poichè durante il suo addestramento si è bagnato della linfa di un drago. Pegasus viene facilmente sconfitto dal suo colpo segreto: la spada di Asgard. Poi anche Ikki, dopo una dura battaglia, cede, e con lui Shun e Hyoga, che vengono sconfitti con un solo colpo. Ma Seiya si rialza e stremato continua a lottare, facendo venire dei dubbi su Hilda al cavaliere. Ma questi con gli Occhi del Drago sconfigge sia lui che Shaina, intervenuta per proteggerlo. L'ultima speranza è Shiryu, che è però senza armatura. Dopo una durissima lotta, Shiryu riesce a trovare il punto debole di Orion, che non fu bagnato dalla linfa del drago a causa di una foglia. Questo punto si trova dietro la spalla, ma poichè secondo un codice d'onore un cavaliere non colpisce alle spalle, Shiryu esorta Seiya a colpire Orion al punto corrispondente sul torace, cioè all'altezza del cuore, come aveva fatto con lui nella guerra galattica. Mentre sta per fare ciò però, una strana melodia suona nell'aria: è Sirya, cavaliere di Nettuno, che rivela che è stato proprio Nettuno a donare l'anello a Hilda. Orion allora si ricrede sulla veridicità delle parole di Seiya, e gli da il suo zaffiro per poi scagliarsi contro Sirya e sacrificarsi per ucciderla con un colpo simile alla pienezza del dragone.
Seiya, con i sette zaffiri, implora la spada di Balbung ad Odino, e così dalla statua di Odino appare la sua armatura, dotata della potentissima spada che il saint utilizza per dividere il due l'anello del Nibelungo. Atena sta per morire, e la Terra per essere ricoperta dai ghiacci, ma finalmente Hilda si risvegli, libera la Terra e salva Atena.
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