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Difficile identificare con precisione il personaggio di Martin Mystère, creato da Alfredo Castelli nel 1982.
E' un archeologo? Oppure un esploratore? Uno scienziato? Un detective dell'impossibile? Un indagatore di mysteri?
Si potrebbe dire che è tutto questo, dato che le sue avventure sfociano in ogni genere di ricerche e misteri.
All'epoca, l'introduzione di un personaggio del genere fu una vera e propria scommessa. Veniva infatti aperta al fumetto una nuova strada, quella colta. Ogni avventura del personaggio della Sergio Bonelli Editore, infatti, è ricca di informazioni e curiosità storiche, geografiche e di ogni tipo.
Americano di 54 anni (vive a New York, in un piccolo appartamento pieno di libri e oggetti curiosi al numero 3/a di Washington Mews), si è formato culturalmente in Italia e si è laureato in antropologia.
Ha poi conseguito numerose altre specializzazioni (archeologia, storia dell'arte, cibernetica) e la sua fame di cultura non finisce mai, tanto che lo potremmo chiamare un "tuttologo".
Ma Martin non ama prendersi troppo sul serio: spesso deride i proprio difetti e sfodera una pungente.
Anche il suo mestiere spesso lo rende un pò strambo agli occhi della gente, che considera buona parte dei suoi casi delle bufale, non degne di essere prese con rigore scientifico, cosa che Martin Mystère è solito invece fare.
Martin non è detective nel senso stretto del termine. Non ha clienti che si rivolgono a lui per proporgli un caso; non esegue indagini a pagamento o su commissione, ma entra in azione soltanto se l'argomento lo interessa in modo particolare.
Mystère, come ogni ricercatore che si rispetti, ha un assistente, vecchio di qualche milione di anni: Java, questo il suo nome, è infatti un vero uomo di Neandherthal, giunto in America al seguito di Martin dalla misteriosa "Città delle ombre diafane", celata in una introvabile valle dell'Himalaya.
Martin è anche affiancato nelle sue avventure da Diana Lombard, eterna fidanzata, tenace e dotata di buon senso, che aspetta ormai da troppo tempo il giorno del matrimonio!
I viaggi di Martin sono però ostacolati da parecchi nemici, tra i quali i più pericolosi sono gli "Uomini in nero", una sorta di setta che da millenni si occupa di tenere la società all'oscuro da ogni scoperta contraria al "senso comune" e alle convinzioni consolidate. Così la gente comune viene preservata da cose che in realtà esistono: alieni, mostri marini ecc.
Martin ha iniziato le sue ricerche sugli enigmi mai risolti proprio in seguito ad un fatto che ha coinvolto quasi sicuramente gli Uomini in Nero: l'omicidio dei suoi genitori, avvenuto nel 1965 durante un incidente aereo probabilmente organizzato da questa setta.
Da allora ha indagato su centinaia di casi considerati irrisolti, basandosi anche sui pochissimi dati di cui la gente è a conoscenza. Il piacere del mistero è la sua passione: nulla lo affascina di più di un enigma all'apparenza irrisolvibile.