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Little Nemo, ideato e disegnato da Winsor McCay, è sicuramente uno dei capisaldi del fumetto, non solo per essere stato uno dei primi, ma anche per aver introdotto molte caratteristiche che per il fumetto di inizio novecento erano molto innovative.
Little Nemo in Slumberland nasce, come inserto domenicale del New York Herald, il 15 ottobre 1905.
Alcuni anni dopo, la striscia verrà pubblicata con un nuovo nome ("In the Land of Wonderful Dreams") su altri quotidiani americani, ma la sua pubblicazione finirà momentaneamente nel 1914.
Verrà poi ripresa dallo stesso McCay nel 1924/1927, per poi essere "tramandata" al figlio, Robert McCay, che aveva ispirato al padre il personaggio del Piccolo Nemo e che però non riuscirà ad avere molto successo.
Il protagonista di questa striscia è un bambino americano di 5 anni che ogni notte, nel sonno, intraprende avventure sempre diverse e fantastiche.
La prima striscia di Little Nemo in Slumberland comincia in modo molto semplice: "Sua Maestà il Re dei Sogni" desidera vedere Little Nemo e incarica un pagliaccio di fargli visita. Inizia così il viaggio, non senza difficoltà (lo vediamo cavalcare un cavallo e perderne il controllo), per il piccolo Nemo a Slumberland, ovvero nella "Terra del Sonno (o del Dormiveglia)".
Il fine di ogni suo viaggio è quello di arrivare alla corte del Re Morfeo, il quale ogni volta incarica qualcuno per condurlo lì per mezzo talvolta di sua figlia, la Principessa dei Sogni, innamorata del piccolo Nemo, che fa a lui da tramite tra mondo reale e sogni.
Le sue avventure, per essendo a volta legate ad avvenimenti reali (ad esempio ricorrenze religiose come Natale e Pasqua), sono talmente varie e inimmaginabili e si ambientano in scenari sempre diversi, che variano da cieli immensi e stellati a abissi profondi, da costruzioni imponenti a oggetti minuscoli. Non mancano neppure gli animali e le piante, che spesso vengono ingigantiti a dismisura e possono rappresentare la forza della natura contrapposta all'ingenuità di Nemo. La fine di ogni sua avventura, invece, è più o meno la stessa ogni volta: un brusco risveglio, il richiamo dei genitori, la caduta dal letto...
Insomma: la fine del sogno. E la dimensione del sonno è particolarmente importante per il Piccolo Nemo, che in qualche modo evade dalla realtà col sonno, che talvolta permette ad ogni bambino di manifestare tutti i suoi sentimenti, anche i più nascosti.
In Italia Little Nemo viene pubblicato per la prima volta con il nome di Bubi su Il Corriere dei Piccoli negli anni antecedenti la prima guerra mondiale dal 1912 al 1914 e nel 1935 sulle pagine del settimanale Topolino.
Anche in età recente Little Nemo ha fatto parlare di sè, essendo oggetto di nuove iniziative.
Da segnalare soprattutto la versione animata, disegnata da Hayao Miyazaki e Takahata e uscita nel 1989 (trovate uno screen shot qui sotto), un videogioco e alcuni spettacoli teatrali che lo riguardano.