Sto cercando collaboratori: ti piacerebbe scrivere news o articoli per ComicStyle?
Benvenuto! Questo sito amatoriale è dedicato ai fumetti provenienti da ogni parte del mondo: dai primi fumetti americani fino ai manga giapponesi contemporanei, passando per i classici italiani, le strisce umoristiche e tutto il resto. Buona navigazione!
"Io non voglio stare tra i matti", esclamò Alice. "
Oh, non puoi farci niente", disse il gatto: "Qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta."
"Come fai a sapere che sono matta?", disse Alice.
"Devi esserlo", disse il gatto. "Altrimenti non saresti qui "
(Lewis Carroll - "Alice nel paese delle meraviglie")
Si apre così una delle graphic novels più particolari e interessanti basate sulla figura di Batman: Arkham Asylum di Grand Morrison (testi) e Dave McKean (disegni).
Arkham Asylum è il manicomio criminale in cui tutti i nemici di Batman sono imprigionati, nessuno escluso.
E' il luogo dove ognuno si misura con la sua pazzia, intrappolato in un luogo oscuro, di cui già l'architettura goticheggiante mette un'infinita paura.
Morrison ci narra di Arkham, fondatore di questo luogo, attraverso i suoi diari. La sua infanzia tormentata, le sue ossessioni da adulto, la decisione di costruire un manicomio criminale.
La sua storia si intreccia con quella di Batman, chiamato in quel luogo tetro per sedare una rivolta dei criminali, che hanno preso il controllo del manicomio e che ora pretendono che entri per confrontarsi anche lui con la sua pazzia.
E Batman è ossessionato dall'idea di guardare dentro nella propria mente, in cerca di ricordi che nasconde da tempo con il suo travestimento da giustiziere.
Joker lo dice chiaramente: Batman senza mantello non esiste. Un uomo mascherato perde la sua identità senza maschera.
Inizia così un lungo viaggio che, attraverso le imponenti mura dell'Arkham Asylum, mette in scena tutte le follie dell'uomo parallelamente ad una serie di inquietanti simbolismi suggeriti da un altro celebre antagonista del cavaliere oscuro: Two Face.
Morrison compie davvero un ottimo lavoro: il suo Batman appare caratterizzato in modo davvero completo: non è solo uno spietato vendicatore, ma è soprattutto un uomo in cerca della sua identità, o forse in fuga da essa.
McKean completa l'opera con dei disegni che richiamano di più lo stile espressionista piuttosto che le convenzionali graphic novel. Il suo stile sregolato conferisce tensione ed è perfetto per questa storia, tanto che disegni e narrazione sembrano davvero fondersi alla perfezione.